Description
ACQUASIL 20/40® – Prodotto anticorrosivo antincrostante per acqua potabile
Soluzione acquosa di polifosfati conforme alla norma EN 1212:2005, progettata per prevenire incrostazioni calcaree e corrosioni in impianti idrotermosanitari alimentari.
Per chi è pensato ACQUASIL 20/40®
• Installatori e tecnici di impianti idrotermosanitari
• Chi desidera proteggere caldaie, bollitori e apparecchiature da incrostazioni
• Proprietari di abitazioni e attività con acqua dura (5 °f – 35 °f)
• Manutentori di impianti domestici e commerciali alla ricerca di una soluzione sicura e conforme
Vantaggi di ACQUASIL 20/40®
Protezione completa contro formazioni calcaree e corrosione, garantita da un effetto-soglia dei polifosfati e dalla formazione di una pellicola protettiva sulle superfici metalliche. Adatto sia per nuovi impianti che per circuiti già incrostati.
• Non altera la potabilità dell’acqua, conforme al D.Lgs. n. 31/2001 e EN 1212:2005
• Efficace con temperature fino a 80 °C e durezza 5 °f–35 °f
• Risanamento graduale di impianti già incrostati
• Dosaggio proporzionale e sicuro con pompe MiniDOS e BravaDOS (P2O5 < 1,5 ppm)
• Formula concentrata in soluzione acquosa per ricariche flessibili (250 g, 1 kg, 5 kg)
Scheda tecnica
• Composizione: soluzione acquosa di polifosfati
• Conformità: EN 1212:2005 e D.Lgs. n. 31/2001
• pH: 4,5–6,5
• Densità (20 °C): 1,10–1,20 g/cm³
• Durezza acqua consigliata: 5–35 °f
• Temperatura max: 80 °C
• Dosaggio: P2O5 < 1,5 ppm
• Confezionamento: 250 g (cod. PC200), 1 kg (cod. PC002), 5 kg (cod. PC003)
• Conservazione: 5–35 °C, proteggere dal gelo
Domande frequenti
Come previene le incrostazioni?
I polifosfati inibiscono la cristallizzazione dei carbonati grazie all’effetto-soglia e formano una barriera protettiva sulle superfici metalliche.
Quali pompe utilizzare per il dosaggio?
ACQUASIL 20/40® va dosato esclusivamente con le pompe MiniDOS e BravaDOS per garantire precisione e sicurezza.
È adatto agli impianti solari?
Non si consiglia l’impiego a monte di bollitori solari, dove le temperature possono superare 80 °C e degradare il prodotto.
Con quale frequenza ricaricare?
La periodicità dipende dalla portata e dalla durezza dell’acqua, ma si consiglia un controllo ogni 6 mesi.
È sicuro per l’acqua potabile?
Sì, conforme al D.Lgs. n. 31/2001 e alla norma EN 1212:2005, non altera le caratteristiche organolettiche.






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